{"id":2912,"date":"2013-09-17T14:50:37","date_gmt":"2013-09-17T13:50:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gestionecondoministintino.it\/?p=2912"},"modified":"2014-01-16T21:27:16","modified_gmt":"2014-01-16T20:27:16","slug":"stintino-archeologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gestionecondoministintino.it\/?p=2912","title":{"rendered":"Stintino: Archeologia meeting internazionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Archeologia nel territorio di Stintino \u00abFare rete per creare cultura\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>SASSARI. \u00abIn questo convegno ho visto una fotografia della Sardegna in cui Stintino pu\u00f2 essere un pezzo del mosaico della nostra isola, dal quale partire per una rivoluzione culturale\u00bb. Cos\u00ec sabato, il sindaco del paese costiero Antonio Diana,<!--more--> ha aperto la tavola rotonda conclusiva del convegno internazionale \u201cArcheologia, bioarcheologia e beni culturali: rapporto tra ricerca e sviluppo del territorio\u201d che, dal 13 al 14 settembre a Stintino, ha visto alternarsi al tavolo dei relatori studiosi, esperti, docenti italiani e stranieri.<br \/>\nIl meeting internazionale, organizzato dal Comune di Stintino in collaborazione con il Centro studi sulla civilt\u00e0 del mare, \u00e8 stato l\u2019occasione per mettere a confronto studiosi e docenti delle Universit\u00e0 di Sassari, di Camerino, di Firenze, di Pisa, del Canada, di Zurigo, di Tubingen. E ancora gli esperti della Soprintendenza per i beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro, del parco archeologico di Petra, del Museo giordano, delle Missioni archeologiche spagnole in Giordania e dell&#8217;Unesco. Sabato alla tavola rotonda conclusiva in sala consiliare, per parlare di archeologia e sviluppo del territorio si sono ritrovati, oltre al primo cittadino di Stintino, i sindaci di Castelsardo e Usini, rispettivamente Matteo Santoni e Giuseppe Achenza, gli assessori alla Cultura della Provincia di Sassari e del Comune di Sassari, rispettivamente Daniele Sanna e Dolores Lai, il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari, Attilio Mastino. Quindi ancora Marco Rendeli, Marco Milanese, Alberto Moravetti, Franco Campus dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari. A moderare l\u2019incontro \u00e8 stato il presidente della Fondazione Banco di Sardegna Antonello Cabras.<br \/>\n\u00abStintino, con i suoi 52 chilometri quadrati, possiede \u2013 ha ripreso Antonio Diana \u2013 cinque villaggi nuragici. La presenza dell\u2019uomo sul nostro territorio risale al 3200 a.C., ci sono tombe prenuragiche, nel 1000 a.C. questo mare era il crocevia di naviganti che facevano sosta in queste acque per scampare alle tempeste. In localit\u00e0 Ezzi Mannu \u2013 ha aggiunto \u2013 \u00e8 stata riscontrata la presenza degli antichi romani e di villaggi medioevali. Stiamo parlando di un immenso patrimonio archeologico ancora sconosciuto. Abbiamo una ricchezza che va gestita. Bisogna avviare una campagna di sensibilizzazione e di recupero per un approfondimento delle aree, per evitare che ci sia una fruizione disordinata. Questo deve fare l\u2019istituzione, il piccolo Comune pu\u00f2 avviare piccole iniziative, ma forse \u00e8 necessaria una gestione pi\u00f9 ampia, magari regionale. Dobbiamo trasmettere questa cultura a partire dalle scuole \u2013 ha detto ancora il primo cittadino stintinese \u2013 e avviare una rivoluzione culturale: il fruitore di quei siti, colui che li vive deve diventare il loro vero custode. La Sardegna con il suo vastissimo patrimonio, con siti di grande importanza potrebbe essere considerata patrimonio per l\u2019Unesco. Allora la proposta di Stintino, con un villaggio nuragico sepolto in localit\u00e0 Pozzo San Nicola che a detta degli archeologi e studiosi del Puc pu\u00f2 essere considerato una piccola Barumini, \u00e8 quella di lavorare per creare una rete, un sistema che ci permetta di partecipare a progetti importanti, anche ad ambire a diventare patrimonio dell\u2019Unesco\u00bb, ha concluso Antonio Diana.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nStintino quindi, nell\u2019arco della due giorni ha offerto spunti notevoli di studi, in particolare con riferimento all&#8217;isola dell&#8217;Asinara, lo ha detto anche il rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari Attilio Mastino, mentre l&#8217;assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, riferendosi al progetto regionale di Virtual archeology, per la fruizione e la catalogazione dei beni archeologici isolani, ha detto \u00abdovremo pensare anche a investimenti per Stintino\u00bb. Durante il convegno si sono svolte le conferenze magistrali del rettore Mastino, di Claudio Lo Curto, avvocato generale della Repubblica di Sassari, di Frank Ruhli dell&#8217;Universit\u00e0 di Zurigo e di Amjad Yaaqba della Cooperazione italiana di Amman, quindi il forum su Mont\u2019e Prama tra passato e futuro. Quindi interventi sugli scavi archeologici in Sardegna e sulle esperienze archeologiche italiane all\u2019estero.<br \/>\nSi sono svolte poi sessioni su \u201cIl Museo che crea conoscenza\u201d, \u201cbioarcheologia\u201d e il forum su Petra, Giordania: un modello di archeologia e turismo. Il convegno \u00e8 stato organizzato dal Comune di Stintino e dal Centro studi sulla civilt\u00e0 del mare e ha ottenuto il patrocinio dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari, oltre al contributo della Fondazione Banco di Sardegna, Camera di commercio del Nord Sardegna e Banca di Sassari.<br \/>\nTratto da <a href=\"http:\/\/www.sassarinotizie.com\/articolo-19665-archeologia_nel_territorio_di_stintino_fare_rete_per_creare_cultura.aspx\" target=\"_blank\">Sassari Notizie<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Archeologia nel territorio di Stintino \u00abFare rete per creare cultura\u00bb SASSARI. \u00abIn questo convegno ho visto una fotografia della Sardegna in cui Stintino pu\u00f2 essere un pezzo del mosaico della nostra isola, dal quale partire per una rivoluzione culturale\u00bb. 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